Carcinoma Prostatico

 

Epidemiologia

Con carcinoma della prostata si descrive un tipo di tumore che si sviluppa a carico della prostata,
una ghiandola dell'apparato genitale maschile.

 Negli ultimi decenni si è avuto un costante aumento dell'incidenza del carcinoma della prostata che attualmente rappresenta la neoplasia più frequente (il 20% di tutti i tumori del maschio) negli ultra cinquantenni. Il numero stimato dei nuovi casi di tumore della prostata in Italia nel 2015 è di 35.000. Il tumore della prostata, rappresenta la terza causa di morte nella quasi totalità dei maschi al di sopra dei 70 anni dopo il tumore al polmone ed il tumore del colon-retto.

 

Diagnosi

La diagnosi di carcinoma prostatico si basa essenzialmente sulle seguenti indagini:

  • Esplorazione digito-rettale (DRE)
  • Dosaggio del PSA
  • Ecografia transrettale (TRUS)
  • Agobiopsia prostatica

L'esplorazione rettale rappresenta il primo approccio obiettivo del paziente con disturbi minzionali riferibili alla prostata. Tale manovra permette l'individuazione dei tumori di dimensioni di almeno 0,2 ml che nella maggior parte dei casi si sviluppano nella zona periferica della ghiandola.

Il PSA è un test non specifico per il Carcinoma prostatico in quanto il PSA può aumentare anche in altre malattie della prostata. E' comunque un esame semplice, innocuo, accettato anche in relazione all'economicità della procedura. Il PSA è notoriamente più elevato nei pazienti più anziani. Il valore normale di riferimento più utilizzato è 4 ng/ml. Tuttavia oggi il valore di 4.0 ng/ml deve essere considerato un livello soglia non più adeguato come criterio decisionale assoluto.

Ecografia trans rettale: E' una indagine non dolorosa, di breve durata e fornisce informazioni essenziali permettendo l'individuazione di tumori anche di piccole dimensioni.

MRI: La risonanza magnetica 3T multiparametrica della prostata in abbinamento all'ecografia tridimensionale, può essere utile per l'esecuzione di agobiopsie prostatiche mirate con un numero limitato di prelievi; è utile, inoltre per il monitoraggio dei pazienti in sorveglianza attiva.

Agobiopsia: E' necessario praticare agobiopsie di ogni nodulo palpabile o visibile ecograficamente. Un numero di 12-16 prelievi è di solito necessario oltre ad eventuali prelievi mirati.

Istologia e Grading: Il grading è una valutazione del grado di malignità del tumore e viene definito attraverso esame al microscopio di campioni della massa tumorale. Nel caso dell'adenocarcinoma della prostata una modalità di valutazione del grading viene effettuata attraverso un punteggio, lo SCORE di GLEASON (Gleason Score).

 

Fattori di rischio

I fattori che possono predisporre all'insorgenza del carcinoma della prostata sono molteplici.

Tra essi sono ritenuti iù importanti:

  • Fattori ormonali: Il cancro della prostata è un tumore androgeno/dipendente poiché i maschi castrati prima dell'età di 40 anni raramente sviluppano la malattia.
  • Razza: Il cancro della prostata è essenzialmente una malattia dei paesi occidentali. Le percentuali più elevate di incidenza e mortalità sono riportate per i maschi afro-americani negli Stati Uniti, mentre quelle più basse si riferiscono a Giappone, Cina ed altri paesi asiatici.
  • Fattori occupazionali: Una più elevata percentuale di cancro della prostata è stata riportata nei lavoratori esposti a radiazioni o sostanze tossiche.
  • Familiarità: Il cancro della prostata esiste sia in forma sporadica che ereditaria. Se uno dei familiari è colpito dal cancro della prostata il rischio di ammalarsi è raddoppiato. Se due o più familiari ne sono colpiti il rischio di ammalarsi aumenta da 5 a 11 volte.
  • Fattori dietetici: L'aumento dei grassi nella dieta sembra comportare un incremento dell'incidenza di carcinoma prostatico così come la scarsa esposizione a fattori protettivi quali le vitamine C e D, fattori antiossidanti ed oligoelementi.

 


Sintomi

Nella fase iniziale, il carcinoma prostatico è in genere asintomatico. Col progredire della malattia, i sintomi più frequenti sono:

  • Minzione frequente, anche notturna
  • Dolore durante la minzione
  • Diminuzione del getto urinario


Altri sintomi legati alla progressione locale del tumore sono: sperma contenente sangue, dolore perineale e alterazioni della funzione erettile.
Sintomi di una malattia diffusa nell'organismo (metastasi), quali perdita di peso ed astenia, interessano non più del 10% dei pazienti.


Lo screening oncologico è un metodo per scoprire tumori non diagnosticati. Gli esami di screening nel caso del tumore della prostata comprendono l'esame rettale e il dosaggio del PSA. In genere gli screening iniziano dopo i 50 anni di età, ma possono essere proposti prima nei soggetti a rischio o con una forte storia familiare di tumore della prostata.

 

Classificazione del carcinoma prostatico

Determinare lo stadio aiuta a definire la prognosi, cioè l'evoluzione della malattia, e a selezionare le terapie. Il sistema più comune è il sistema a quattro stadi TNM (abbreviazione da Tumore/LinfoNodi/Metastasi), che prevede di considerare le dimensioni del tumore, il numero di linfonodi coinvolti e la presenza di metastasi.


 

Le informazioni riportate nella presente scheda non sono esaustive; per ulteriori informazioni sulla patologia rivolgersi al proprio medico.