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La chirurgia senza sangue

La cura dei tessuti durante gli interventi chirurgici implica la separazione e la ricomposizione dei tessuti così come il controllo di complicazioni quali il sanguinamento o le perdite d'aria o di altri fluidi corporei.
La reazione dei tessuti vitali a una ferita, sia essa chirurgica o di origine traumatica, è quella di:


• Raggiungere l'emostasi (controllo del sanguinamento)
• Evitare l'infezione
• Ristabilire l'integrità e la funzionalità dei tessuti.

 

Le tecniche chirurgiche e i prodotti medicali aiutano a controllare il sanguinamento attraverso il sigillo di tessuti che evita perdite di liquidi o d'aria. Alcuni prodotti biochimici come le colle di fibrina e una vasta gamma di materiali svolgono un ruolo fondamentale, per questo Takeda ne offre una linea di elevata qualità.

 

La chirurgia senza sangue


Negli ultimi 25 anni, la chirurgia ha fatto enormi passi in avanti, anche grazie alla chirurgia laparoscopica, e in particolare a quella mininvasiva, supportata da tecnologie e strumenti sempre più all'avanguardia. Il tutto si è tradotto in consistenti vantaggi per i pazienti, che oggi possono usufruire di:


• Tempi più brevi di intervento rispetto alla chirurgia tradizionale,
• Incisioni della parete addominale meno estese e, di conseguenza, una minore perdita di sangue,
• Un minor rischio di infezioni,
• Una riduzione del dolore e delle complicanze post operatorie per il paziente.


Un ruolo di particolare importanza è quello dell'emostasi, che deve essere veloce e sicura: il sanguinamento può infatti compromettere la visualizzazione, e aumentare il rischio di complicanze. Certo i tessuti vitali reagiscono autonomamente ad una ferita, chirurgica o traumatica, controllando il sanguinamento (raggiungimento dell'emostasi), evitando l'infezione e ristabilendo l'integrità e la funzionalità dei tessuti.

Tuttavia le tecniche chirurgiche e i prodotti medicali aiutano a controllare il sanguinamento attraverso l'emostasi, che attiva il normale processo coagulativo, e il sigillo di tessuti che evita perdite di liquidi o d'aria. I prodotti più utilizzati (in forma solida come per esempio patch e matrici o liquida come colle e schiume), vengono adoperati in chirurgia quando il controllo delle emorragie o delle perdite di liquido/gas tramite pressione, legatura o procedure convenzionali è inefficace o non pratico e si suddividono in 2 differenti categorie: i dispositivi medici e i farmaci. I primi promuovono l'emostasi o il sigillo attraverso un'azione per lo più meccanica, i secondi attraverso l'attivazione dei processi fisiologici dell'organismo (per esempio la cascata della coagulazione).

Grazie alla laparoscopia mininvasiva e agli adeguati prodotti necessari ad evitare le emorragie intra- ed extra-operatorie, si riesce a diminuire la durata degli interventi, il dolore e la quantità di farmaci somministrati.

 

Consigli pratici per prevenire le infezioni dopo la dimissione

I medici prenderanno ogni precauzione per garantire la sicurezza del paziente anche dopo la dimissione. Tuttavia per prevenire le infezioni possono essere suggeriti alcuni accorgimenti:


  • Lavarsi accuratamente e mani con acqua e sapone prima di qualsiasi intervento e ogni volta che si cambia la medicazione
  • Pulire la ferita con una garza sterile imbevuta di disinfettante muovendola dal centro della ferita verso l'esterno e dall'alto verso il basso
  • Proteggere la ferita con medicazioni che ne assicurino l'igiene e la proteggano, a meno che il medico non abbia consigliato di lasciarla all'aria aperta 
  • Evitare di lavare direttamente una ferita chirurgica per i primi giorni dopo l'intervento. In caso di doccia (veloce) fare attenzione ad asciugarsi delicatamente e a non strofinare la ferita
  • La ferita non deve essere particolarmente gonfia o arrossata, né deve secernere quantità eccessive di siero o sangue, e non deve essere presente febbre. In caso contrario contattare il medico.
  • Per contrastare il dolore utilizzare farmaci consigliati dal medico
  • Non esporre direttamente la ferita ai raggi solari per evitare il rischio di iperpigmentazione, ossia la comparsa di macchie scure sulla pelle.



Le informazioni riportate nella presente scheda non sono esaustive; per ulteriori informazioni sulla patologia rivolgersi al proprio medico.