Insonnia

 

L'insonnia

L'insonnia definisce un disturbo che comporta una carenza di sonno dovuta a:

  • difficoltà di addormentarsi,
  • frequenti risvegli nel corso della notte con fatica a riaddormentarsi,
  • risveglio molto presto al mattino
  • qualità del sonno scarsa.

L'insonnia è un disturbo molto più frequente di quanto si pensi: infatti almeno una volta della vita circa la metà della popolazione ne è stata colpita. Le donne in particolare sono più a rischio degli uomini, a causa dell'influenza dei cicli ormonali.

Conseguenze dell'insonnia

I disturbi del sonno, non permettendo un corretto riposo notturno, incidono pesantemente sulla qualità di vita e possono causare:

  • sonnolenza diurna,
  • stanchezza diffusa,
  • disturbi nella sfera emotiva come irritabilità, problemi di concentrazione e memoria, 
  • scarse capacità motorie,
  • ridotta capacità lavorativa
  • aumentato rischio di incidenti stradali
  • obesità.

Inoltre i disturbi del sonno possono contribuire a sviluppare malattie croniche come diabete, ipertensione, patologie cardiovascolari e aumentare la mortalità.
A volte la causa è facilmente contrastabile. E' il caso per esempio dell'insonnia causata dalle cattive abitudini, come mettersi a letto troppo tardi o a orari sempre diversi, dormire durante il giorno, essere sedentari e/o stressati, lavorare su turni, seguire una dieta errata, per esempio troppo ricca di eccitanti come la caffeina o troppo abbondante la sera.

L'adozione di comportamenti più sani potrebbe aiutare ad assicurare una buona qualità del sonno, tuttavia qualora non fosse sufficiente e l'insonnia compromettesse la qualità di vita è consigliabile rivolgersi a un medico.


A volte, infatti, una cattiva qualità del sonno si associa a fattori fisici e/o a vere e proprie malattie, come:

  • ansia, depressione, disturbo bipolare
  • problemi alla tiroide (ipertiroidismo)
  • sindrome premestruale o ipogonadismo maschile
  • apnee notturne
  • cefalea
  • broncopneumopatia cronica ostruttiva.


Le informazioni riportate nella presente scheda non sono esaustive; per ulteriori informazioni sulla patologia rivolgersi al proprio medico.