Iperplasia prostatica benigna

 

Epidemiologia

L'iperplasia prostatica benigna (IPB) ed i conseguenti sintomi del basso apparato urinario (LUTS), sono condizioni cliniche altamente diffuse nella popolazione maschile ed hanno un impatto negativo sulla qualità di vita dei pazienti. Il 42% dei soggetti di sesso maschile di età superiore ai 50 anni è affetto da questa patologia benigna, la percentuale sale all'80% nei soggetti di età superiore agli 80 anni.
L'incidenza di nuovi casi nei maschi di età superiore ai 45 anni è di 15/1000 pazienti/anno, ma nel range 75-79 anni diventa di 38/1000 pazienti/anno.
La prevalenza nella popolazione generale è del 10.3 %. L'eziologia è poco conosciuta ed è probabilmente multifattoriale dovuta a modificazioni ormonali correlate all'età, modificazioni recettoriali della prostata e modificazioni enzimatiche.

 

Sintomi

La sintomatologia non è sempre correlata al grado di ostruzione o di aumento del volume della prostata ed è essenzialmente caratterizzata da sintomi di tipo irritativo: bisogno di urinare spesso, necessità di alzarsi più volte durante la notte, bruciore durante la minzione, bisogno improvviso ed urgente di urinare e sintomi di tipo ostruttivo: difficoltà ad iniziare ad urinare, emissione di gocce di urina alla fine della minzione, riduzione della pressione del getto di urina, sensazione di non aver svuotato completamente la vescica. L'impatto di questi sintomi urinari (LUTS), sulle funzioni fisiche e sociali è molto elevato. LUTS moderati sono associati ad ansia, depressione e peggioramento dei rapporti interpersonali in conseguenza dei problemi emotivi legati alla malattia. Sintomi severi sono anche associati a ridotta vitalità ed energia, con compromissione dello svolgimento delle attività lavorative quotidiane.

Diagnosi e terapia

DIAGNOSI
La diagnosi viene effettuata attraverso l'esplorazione rettale digitale, la misurazione del PSA o
ricorrendo ad esami strumentali quali l'ecografia e la misurazione del flusso urinario.
Il trattamento dell'iperplasia prostatica benigna può essere di tipo farmacologico o chirurgico. Si ricorre alla chirurgia quando la terapia farmacologica non ha funzionato o si ha un impedimento cronico ad urinare con grave ritenzione di urina.

 

TERAPIA
L'obiettivo della terapia medica è il miglioramento dei LUTS/IPB e quindi della qualità di vita dei pazienti. Inoltre, il trattamento mira a prevenire la comparsa di complicanze conseguenti all'ostruzione dello sbocco vescicale, quali la ritenzione urinaria acuta o la dilatazione delle alte vie urinarie.
La terapia farmacologica si basa sull'utilizzo di farmaci alfa-litici che fanno rilasciare la muscolatura liscia della prostata e del collo vescicale o farmaci che inibiscono l'aumento di volume della prostata da cause ormonali. Spesso entrambi i tipi di farmaci vengono associati in quanto possono agire in sinergia.


 

Le informazioni riportate nella presente scheda non sono esaustive; per ulteriori informazioni sulla patologia rivolgersi al proprio medico.