Mieloma multiplo

 

L'origine del mieloma multiplo

Il mieloma multiplo è un tumore che colpisce le plasmacellule, un tipo di globuli bianchi che fanno parte del sistema immunitario e che si trovano soprattutto nel midollo osseo, un tessuto morbido contenuto nella maggior parte delle ossa e responsabile della produzione del sangue. Si tratta di una forma rara di cancro, con circa 39.000 nuovi casi nell'UE e 114.000 nuovi casi nel mondo ogni anno. È una patologia leggermente più diffusa negli uomini che nelle donne. In Italia si stimano oltre 2.400 nuovi casi all'anno di mieloma tra le donne e circa 2.900 tra gli uomini (dati 2015). In Italia la sopravvivenza per i tumori ematologici è generalmente in linea con il valore medio Europeo, quella per mieloma multiplo è invece più elevata della media (46% contro 39%).

Le plasmacellule normalmente contribuiscono a combattere le infezioni perché sono implicate nella creazione di anticorpi in grado di riconoscere i patogeni. Talvolta però qualcosa non funziona correttamente e queste cellule crescono in modo incontrollato e si accumulano nel midollo osseo dando origine al mieloma. Anziché liberare anticorpi, inoltre, esse producono una proteina anomala, detta componente monoclonale (Componente M). Tutto questo può portare problemi alle altre cellule del sangue (globuli bianchi, globuli rossi e piastrine), ai reni, alle difese immunitarie, nonché causare anemia o difetti nella coagulazione e fratture ossee. Esistono diversi tipi di mieloma, tra questi il più frequente è quello multiplo.

Sintomi e diagnosi

Il mieloma multiplo può causare diversi sintomi oppure, specie nelle sue fasi iniziali, non presentarne affatto. Tuttavia esistono in genere dei segnali che potrebbero far suonare il campanello d'allarme.
Il primo è dolore osseo che si localizza prevalentemente a livello di schiena, anca e petto. Il dolore può essere anche di tipo nervoso, come la sciatica, a causa dello schiacciamento dei nervi da parte delle ossa vertebrali. A questo si associa una maggiore fragilità ossea.

Altri sintomi sono:

  • nausea,
  • stipsi,
  • perdita di appetito e di peso,
  • confusione mentale, debolezza, insufficienza renale o alti livelli di calcio nel sangue (dovuto al proliferare delle cellule maligne nelle ossa, con conseguente rilascio di calcio, che influenza la funzionalità dei nervi),
  • fatica, stanchezza e difficoltà respiratoria (legati a una possibile anemia, conseguente alla diminuzione dei globuli rossi),
  • debolezza o intorpidimento alle gambe,
  • sete eccessiva,
  • infezioni frequenti (causate dalla diminuzione di globuli bianchi o leucopenia),
  • problemi di sanguinamento anche in seguito a banali tagli (causate dalla diminuzione di piastrine o trombocitopenia).

Fattori di rischio

Alcuni fattori possono aumentare il rischio di ammalarsi di mieloma multiplo: 

  • l'aumento dell'età è il principale fattore di rischio (due terzi delle diagnosi sono in persone oltre i 65 anni, mentre negli under 40 il dato è minore dell'1%),
  • genere maschile (si ammalano di questo tumore nel corso della vita circa una donna su 151 e un uomo su 106),
  • familiarità,
  • esposizione a radioattività,
  • essersi ammalato in precedenza di gammapatia monoclonale, una malattia che causa una iperproduzione di immunoglobuline da parte delle plasmacellule del midollo osseo.

Diagnosi

Talvolta la diagnosi di mieloma multilpo viene fatta casualmente, dai risultati dell'esame di controllo del sangue e delle urine mentre altre volte il medico viene insospettito dai sintomi e prescrive tali analisi.

In aggiunta, un controllo fondamentale per la diagnosi di mieloma multiplo è la biopsia del midollo osseo. Il quadro viene completato e ottimizzato mediante tecniche di diagnostica per immagini quali radiografie, TC, risonanza magnetica e PET.


 

Le informazioni riportate nella presente scheda non sono esaustive; per ulteriori informazioni sulla patologia rivolgersi al proprio medico.